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Messaggio di avviso

Comunicato n. 9

Torino, 14 settembre 2016

 

All’albo della scuola

Ai genitori degli alunni dell’istituto – scuola primaria e scuola secondaria 1° grado

 

E p.c.

Ai genitori degli alunni della scuola dell’infanzia

agli insegnanti dell’istituto

alla DSGA

al personale ATA

 

 Oggetto: consumo del pasto portato da casa

 

Come noto il servizio di refezione scolastica è attualmente gestito da una società esterna alla scuola, vincitrice di un bando promosso dal Comune di Torino che rimane il titolare del servizio.

La Corte D’Appello di Torino ha recentemente riconosciuto il diritto delle famiglie degli alunni della scuola dell’obbligo di fare pranzare a scuola i figli con un pasto portato da casa.

Per rispondere al censimento avviato dal Comune di Torino, i genitori che intendono avvalersi del diritto al pasto portato da casa devono fare richiesta alla scuola entro il 22 settembre 2016, compilando l’apposito modello e la dichiarazione di scarico di responsabilità (in allegato al comunicato).

Come comunicato dal Comune di Torino, questo tipo di soluzione dovrebbe essere praticabile a decorrere dal 3 ottobre, data dopo la quale i richiedenti saranno considerati ritirati dal servizio di ristorazione scolastica. La scelta di optare per il pasto domestico avrà validità per almeno un quadrimestre. Eventuali revisioni della scelta, per il 2° quadrimestre, dovranno pervenire al Comune entro il 20 gennaio 2017. Non saranno possibili opzioni miste (refezione scolastica alternata a cibo portato da casa).

Il Servizio Ristorazione del Comune di Torino, sulla base degli elenchi degli alunni richiedenti e delle caratteristiche dei locali valuterà le condizioni per l’uso del refettorio anche da parte degli alunni con il pasto domestico e definirà le modalità per la sua fruizione.

In attesa della valutazione del Servizio Ristorazione del Comune e per ragioni organizzative, prima del 3 ottobre potrebbe non essere possibile permettere il consumo del pasto da casa. Si chiede pertanto ai genitori che intendono usufruire del pasto domestico, di esprimere provvisoriamente una delle seguenti opzioni:

  • ritirare da scuola il figlio durante la pausa del pranzo e riportarlo al termine, secondo gli orari definiti nei singoli plessi
  • pranzare a scuola usufruendo del servizio di refezione scolastica del Comune, se l’alunno è regolarmente iscritto al servizio

I genitori sono invitati ad esprimere la scelta della modalità provvisoria compilando e consegnando in segreteria il modello allegato.

 Vista l’attuale impossibilità pratica da parte della scuola di garantire le stesse condizioni igienico-sanitarie che la refezione comunale è tenuta ad assicurare e, di conseguenza, l’eliminazione dei rischi connessi, la scuola declina ogni responsabilità in ordine alla qualità dei cibi forniti dalle famiglie ed alla loro conservazione a scuola, fino a che non sarà messa in condizione di provvedervi efficacemente. Al momento non è prevista la dotazione della scuola di sistemi per la conservazione del cibo e per il riscaldamento dello stesso ed il personale non è adeguatamente preparato. Analogamente non è prevista la fornitura di piatti, bicchieri e tovaglioli. I genitori che chiederanno di fare consumare ai figli il pasto portato da casa dovranno pertanto fornire loro

  • tovaglietta e tovagliolo, posate, bicchiere e piatto di plastica: per evitare urti accidentali, saranno adeguatamente collocati all’interno delle cartelle, dove saranno nuovamente riposti dopo l’uso;
  • alimenti che non richiedano la conservazione in frigorifero e neanche il loro surriscaldamento prima del consumo;
  • acqua contenuta in bottigliette infrangibili con tappo a vite

Famiglie ed insegnanti dovranno sensibilizzare gli alunni sull’importanza di non scambiarsi il cibo per evitare che un alimento, anche se sano e preparato con cura e attenzione, possa costituire fonte di pericolo per altre persone.

Per ragioni di tipo organizzativo, non sarà possibile far recapitare i pasti ai bambini durante le lezioni. In caso di dimenticanza, se verrà comunicata in tempo utile alla segreteria, si potrà concordare con la famiglia una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti. Si ricorda che gli insegnanti non sono autorizzati a fornire alimenti agli allievi. È quindi importante che tutti genitori siano consapevoli che, in caso di mancata comunicazione con la scuola o qualora non sia possibile trovare una soluzione per consegnare il pasto a scuola, esiste il rischio concreto che quel giorno l’alunno possa non disporre di alcun pasto, circostanza spiacevole per tutti e da evitarsi.

 

In allegato

- Comunicato n.9 in pdf

- Modello editabile di richiesta di fruizione del pasto domestico

 

Il Dirigente Scolastico

     Claudio Ferrero